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blockchain supply chain
Da Isabelle Badoc
on 07 May 2019 11:55 AM

Nell’ultimo paio d’anni non si fa che parlare di blockchain, un sistema di trasmissione delle informazioni che suscita non pochi entusiasmi, dal momento che potrebbe trasformare i processi in azienda. La sua complessità, però, spesso ne rende difficile una chiara comprensione.

Quali sono gli interessi in gioco? Può essere conveniente per tutte le aziende? Analizziamo insieme le possibili risposte a questi interrogativi.
 

Blockchain: un funzionamento protetto e decentralizzato

Cos'è la blockchain?

La blockchain è una tecnologia per l’archiviazione e la trasmissione di informazioni trasparente e sicura, che registra tutti gli scambi avvenuti tra gli utenti dal momento della sua creazione. Essa è condivisa da quegli stessi utenti che si occupano di verificare la validità dei dati scambiati ed è apprezzata per i trasferimenti di denaro, azioni, ecc., nonché per l'esecuzione automatica di contratti (smart contract).

Esistono due tipi di blockchain: le blockchain pubbliche, aperte a tutti, e le blockchain private, alle quali hanno accesso solo determinati utenti.


Come funziona la blockchain?

Il meccanismo si fonda su tre principi:

Per effettuare qualsiasi transazione, l'utente deve inserire una chiave che consente di registrare i dati dello scambio. Questi dati sono crittografati e raggruppati in "blocchi", quindi inviati per la convalida ai vari nodi della rete. Questa fase permette di certificare, tra le altre cose, l'identità delle parti e la fattibilità delle transazioni.

Infine, il registro viene duplicato sui vari server che compongono la rete, per cui diventa impossibile modificare la blockchain o il contenuto di uno dei blocchi senza l'approvazione di tutti i computer collegati.


Sullo stesso tema: Collaborazione inter-aziendale: il nuovo eldorado?
 

Quali sono i vantaggi della blockchain in azienda?

La blockchain offre numerosi vantaggi per il settore della supply chain, e in particolare permette di:

1. Automatizzare i processi di acquisto

La blockchain consente di creare contratti automatici (smart contract). Quando le condizioni selezionate dagli utenti sono soddisfatte, questi contratti "intelligenti" ne eseguono automaticamente i termini, ad esempio il pagamento di una prestazione, l'avvio di una consegna, ecc.


2. Snellire gli scambi

I tempi di convalida degli scambi tra fornitori e clienti (contratti, firme, ordini, pagamenti, ecc.) sono drasticamente ridotti, e la gestione dei flussi e delle relazioni con i partner avviene pressoché in tempo reale.


3. Garantire gli approvvigionamenti

È possibile attribuire ad ogni prodotto registrato nella blockchain un tag specifico per garantirne l'approvvigionamento in tempi estremamente celeri. Inoltre, informazioni quali provenienza, luogo di stoccaggio, autenticità, certificato di proprietà, storico, sono tutte archiviate nello stesso posto.


4. Garantire una tracciabilità totale

La blockchain assicura la tracciabilità di flussi e merci fornendo un elenco di tutte le azioni effettuate dagli utenti: una prova immutabile e infalsificabile che garantisce l'integrità delle informazioni fornite.


5. Aumentare la reattività

La blockchain permette di combattere la contraffazione identificando gli eventuali problemi sin dalle fasi iniziali dello scambio (irregolarità in fase di convalida, identità dubbiosa di una parte, ecc.). Se emerge la necessità di ritirare un prodotto, viene inviata immediatamente una notifica.


6. Uniformare i documenti interni

La validità delle informazioni condivise tra i partner evita il moltiplicarsi delle versioni di un documento; ogni parte coinvolta nello scambio ha così a disposizione i medesimi dati.

 

Quale futuro per la blockchain nel settore della logistica?

La blockchain offre numerose opportunità al settore della supply chain. Ad esempio, le azioni fisiche che si svolgono in magazzino potrebbero essere inserite nella blockchain sotto forma di informazioni digitalizzate e si potrebbero coordinare più operazioni, ad esempio pagamenti, ordini, ecc.

Al riguardo, il colosso della distribuzione Walmart ha condotto nel 2016 alcuni test per monitorare, attraverso la blockchain, il percorso di manghi messicani e di carne suina cinese allo scopo di valutarne la tracciabilità. I risultati emersi sono all'altezza delle aspettative: il tempo necessario per rintracciare l'origine dei prodotti è passato da diversi giorni a qualche minuto.

Per adattarsi agli utilizzi della supply chain, questa tecnologia necessita tuttavia di essere ancora perfezionata da parte degli sviluppatori. Ad esempio, al momento non è ancora possibile elaborare dati di grandi infrastrutture - per i quali è necessario un ritorno al millisecondo - ma gli anelli della blockchain sono in grado di elaborare solo transazioni a una o due cifre al secondo. Lo dimostra il fatto che 9 multinazionali, tra cui Walmart, si sono riunite per collaborare con IBM allo sviluppo di una blockchain pensata appositamente per la loro attività.

 

Anche se la blockchain non risolverà da sola tutte le sfide della supply chain e della logistica, potrà di certo contribuire a garantire la sicurezza degli scambi, a contrastare le frodi e a limitare gli errori. Sono già previsti sviluppi tecnici per facilitarne l'applicazione al settore logistico: attendiamo ansiosi le evoluzioni di questa promettente tecnologia.

 

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Isabelle Badoc

Expert in Supply Chain, Warehouse Management, Transport Management, e-commerce Logistics …